Non solo La Grazia di Paolo Sorrentino al cinema: il film su RaiPlay con Toni Servillo da guardare oggi.
Dopo Parthenope nel 2024, Paolo Sorrentino torna al cinema con La Grazia. Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, il film vede Toni Servillo come protagonista in uno dei suoi ruoli più complessi e affascinanti. Il suo Mariano De Santis, presidente della Repubblica non è affatto come l'immagine granitica che spesso si attribuisce a questa figura. Il suo capo di Stato vive una crisi profonda, segnata dal tempo e fatta di scelte mai davvero superate. A turbarlo poi, un amore che continua a esercitare ancora un peso silenzioso, ma devastante su di lui. La forza di questa interpretazione è tutta nel controllo della voce e dei movimenti del corpo: ogni gesto racconta più di una semplice battuta.
Servillo lavora, come spesso capita nella sua carriera, per sottrazione. L'equilibrio rende il personaggio vero, credibile e umano. La Grazia punta su dialoghi essenziali e ambienti solenni: tutto diventa così una gabbia emotiva fatta di silenzi che parlano. La Coppa Volpi vinta a Venezia non è certo un riconoscimento isolato, ma una conseguenza naturale di un lavoro costruito in tandem con colui che ha saputo esaltarlo al meglio: Paolo Sorrentino. Eppure, Servillo non è solo questo: gratis su RaiPlay la possibilità di recuperare un film che pochi hanno davvero visto e compreso: un'interpretazione diversa, ma altrettanto valida e potente.

5 è il numero perfetto: il film con Toni Servillo da recuperare oggi su RaiPlay
Qui Servillo interpreta Peppino Lo Cicero, ex sicario della camorra negli anni Settanta, un uomo stanco, chiuso in una Napoli notturna, gotica, perennemente bagnata dalla pioggia. Dopo l'uccisione del figlio, torna a muoversi in un mondo che conosce fin troppo bene, fatto di codici criminali, alleanze fragili e tradimenti inevitabili. Il film lavora su atmosfere noir molto marcate, con una fotografia che trasforma la città in un luogo vivo e ostile. Servillo incarna un personaggio disilluso, quasi spettrale, che si muove più per inerzia che per rabbia. La sua non è una 'banale' ricerca di giustizia, ma una forma di chiusura, forse di pace. Anche qui l'attore sceglie la via della sottrazione: poche parole, volto scavato, presenza magnetica.
5 è il numero perfetto non è un film accomodante. Ha un ritmo particolare, una messa in scena stilizzata, e proprio per questo resta impresso. È un noir italiano atipico, che dimostra quanto Servillo sappia attraversare generi, linguaggi e registri senza mai perdere identità. Con La Grazia al cinema, recuperare questa pellicola su RaiPlay significa osservare lo stesso attore all’opera su due estremi opposti del potere: quello istituzionale e quello criminale. In mezzo, sempre la stessa intensità, precisione e capacità di restare addosso allo spettatore.
