Non è un film d'autore, ma una storia vera indelebile: Alessandro Gassmann intenso e tormentato stasera in tv

Stasera in tv un biopic che ha lasciato un segno indelebile con Alessandro Gassmann: impossibile restare indifferenti.

Una scelta che s'impone puntando su biopic che hanno lasciato il segno: stasera Tv2000 ripropone Lourdes, miniserie che si è distinta negli anni Duemila nel panorama della fiction italiana. Si tratta di un progetto televisivo ambizioso, che parla anche e soprattutto a chi è distante dalla fede: proporlo dunque, vuol dire puntare sull'intercettazione di un pubblico trasversale e curioso. Lourdes rappresenta perfettamente questa strategia editoriale e non arriva per caso: i biopic religiosi funzionano sempre e anche quando non si limitano a raccontare i fatti: qui si gioca su due epoche: lo spettatore ha così tempo e modo di riflettere meglio rispetto al classico biopic religioso. Da un lato dunque c'è la Lourdes del 1858, quella segnata dalle apparizioni mariane a Bernadette Soubirous, una ragazza povera e fragile che si troverà al centro di uno dei fenomeni religiosi più osservati e discussi.

C'è poi la Lourdes degli anni Novanta, osservata da un giornalista laico e visitata da milioni di fedeli ogni anno. Un rimbalzo temporale che differenzia questo titolo da quelli a cui siamo abituati e che avvicina la serie al pubblico di oggi. Il ruolo di Gassmann è sfaccettato e potentissimo: due uomini legati dalla stessa tensione interiore e lo stesso cognome. Bernard è la figura contemporanea che affronta Lourdes cercando risposte razionali. Henri è il suo antenato nell'Ottocento che cerca di spiegare tutto attraverso la scienza. La scelta di affidargli entrambi i ruoli è simbolica e atipica: mostra un percorso umano fatto di crepe e domande aperte.

stasera in tv
Alessandro Gassmann in Lourdes stasera in tv

Lourdes stasera in tv: perché è la scelta migliore nei palinsesti del 12 gennaio

Nel presente narrativo, la vicenda professionale di Bernard si intreccia con una crisi familiare profonda. La gravidanza a rischio della moglie Nathalie, interpretata da Stefania Rocca, sposta il baricentro emotivo della storia. Lourdes smette di essere solo un luogo da raccontare e diventa uno spazio carico di significato personale. Questo passaggio rende la miniserie più concreta e meno astratta. La fede non arriva come risposta assoluta, ma come possibilità. La sofferenza privata costringe il protagonista a guardare ciò che prima osservava da lontano, senza che il racconto perda equilibrio o complessità.

Lourdes funziona perché non chiede adesione immediata. Mostra Bernadette attraverso il conflitto con le autorità civili ed ecclesiastiche, mette in scena dubbi, resistenze e interessi contrapposti. Umberto Orsini, Sydne Rome e gli altri interpreti completano un mosaico di posizioni diverse e proprio questa pluralità rende la miniserie una scelta interessante oggi: un racconto che conserva tensione narrativa e valore televisivo. Tv2000 lo rilancia in un momento in cui il pubblico mostra di nuovo interesse per storie vere raccontate con respiro cinematografico. Non serve essere credenti per seguire questa miniserie. Basta avere curiosità per le grandi domande e per una fiction che non ha paura di rallentare, approfondire e lasciare spazio al silenzio.

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