La Rai ripropone uno dei biopic meglio riusciti nel 2025: stasera in tv il dramma e l'estasi di Giacomo Leopardi.
Rai ripesca uno dei biopic meglio riusciti in tv per riproporlo stasera su Rai Premium. Non è una scelta casuale, siccome la Rai ha basato la propria linea editoriale sui biopic di successo, capaci di intercettare il gradimento popolare, la riconoscibilità culturale e il racconto popolare. Leopardi - Il poeta dell'infinito di Sergio Rubini unisce tutto questo e rientra perfettamente in questa strategia. La miniserie è andata in onda il 7 e l'8 gennaio del 2025 e aveva già tutti i requisiti per categorizzarsi come biopic evento. Presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2024, è stato un grande investimento produttivo e una promessa chiara: Giacomo Leopardi raccontato in modo diverso, lontano dall'immagine scolastica immobile e sofferente. Rai Premium è dunque il canale ideale per dare seconda vita a questi titoli: il film su Leopardi funziona perfettamente in questo contesto. Sono due puntate con un racconto lineare e una forte identità visiva.
La regia segna un passaggio importante. Rubini debutta nell'universo delle fiction con un taglio narrativo emotivo e dinamico, lontano dai biopic tradizionali. Il suo Giacomo, interpretato da Leonardo maltese interpreta un poeta carismatico, nervoso e attraversato da una tensione ricorrente nei confronti della vita. L'attore è stato scelto non per una somiglianza fisica, ma una coerenza emotiva. Un poeta che vuole uscire dalla gabbia dorata di Recanati. Con lui, Alessio Boni e Giusy Buscemi: un cast molto solido che mantiene il poeta al centro della scena. Menzione speciale anche ai luoghi: le Marche, la Puglia, Mantova e Napoli sono sol alcuni dei posti scelti. Recanati poi, è quasi un personaggio a sé piuttosto che la città natale di Leopardi.
Leopardi - Il poeta dell'infinito stasera in tv su Rai Premium: perché è uno dei biopic più riusciti in tv
Rubini insiste su un Leopardi politicamente consapevole, immerso nel clima del Risorgimento e delle grandi trasformazioni culturali dell'Ottocento. Il rapporto con Antonio Ranieri emerge come spazio di confronto e sostegno reciproco, mentre la passione per Fanny Targioni Tozzetti agisce da motore emotivo e creativo. L'amore non viene idealizzato. Diventa esperienza concreta, spesso dolorosa, ma fondamentale per comprendere l’urgenza poetica di Leopardi. L'accoglienza critica ha mostrato posizioni diverse. Molti hanno apprezzato la scelta di rompere lo stereotipo del poeta malinconico e isolato, restituendo un Leopardi più vitale e combattivo. Altri hanno segnalato alcune semplificazioni sul piano biografico e fisico, lette come compromesso con la grammatica della fiction di prima serata.

Proprio questa tensione tra rigore e racconto popolare spiega il successo del progetto. Leopardi – Il poeta dell’infinito non cerca l’unanimità. Cerca il coinvolgimento. Con questa nuova messa in onda, la Rai ribadisce una direzione precisa: i biopic funzionano quando raccontano i grandi personaggi come esseri umani complessi, non come statue. Rai Premium diventa il luogo in cui questi racconti trovano nuova linfa, intercettando pubblici diversi e tempi di visione più consapevoli. E Leopardi ancora una volta, torna a parlare al presente.
