Arriva su Netflix una miniserie evento tratta da uno dei romanzi più amati di Agatha Christie: un cast stellare e ambientazioni affascinanti.
I classici della letteratura, da sempre affascinano gli amanti non solo dei libri, ma anche di film e serie tv ben studiati e realizzati. Un dei nomi più forti di sempre è senza dubbio quello di Agatha Christie. Netflix ha dunque annunciato I sette quadranti, miniserie mystery ambientata negli anni '20 e tratta dal romanzo omonimo del 1929. Un progetto ambizioso e affascinante con una trama che parla di spionaggio elegante e un cast assolutamente di spicco: lo scopo è quello di conquistare i fan storici della scrittrice e un pubblico più giovane. I sette quadranti è in realtà il seguito de Il segreto di Chimneys e riporta in scena Lady Brent, una delle migliori protagoniste create da Christie. Netflix punta sul personaggio affidandolo a Mia McKenna-Bruce, attrice emergente premiata ai BAFTA.
La trama si apre nell'Inghilterra del 1925 nel corso di una sontuosa festa in una villa di campagna. Un gruppo di giovani presenti organizza uno scherzo nella notte: punta otto sveglie impostate per suonare all'alba nella stanza di Gerry Wade. Il giorno dopo però, il ragazzo viene trovato morto. Da una bravata finita male, l'episodio si trasforma nel primo tassello di una questione spinosa e più ampia. Dietro quella morte si nasconde un'organizzazione chiamata I sette quadranti, fatta di giochi di potere e segreti di Stato. Brent prende in mano le redini dell'indagine e diventa il motore narrativo della serie.
Corey Mylchreest da Bridgerton su Netflix ad Agatha Christie: il ruolo che sorprende
Uno degli elementi che rende I sette quadranti uno dei titoli Netflix più attesi è senza dubbio la presenza di Corey Mylchreest, conosciuto dal grande pubblico per Bridgerton – La storia della regina Carlotta. Qui interpreta Gerry Wade, il giovane al centro dell'evento scatenante della trama. Il suo personaggio appare per poco, ma lascia un segno decisivo. Netflix sfrutta il suo volto noto per attirare l’audience di Bridgerton e allo stesso tempo lo inserisce in un contesto completamente diverso, più cupo e stratificato. Una mossa precisa, che conferma la strategia della piattaforma: usare star riconoscibili per rilanciare i grandi classici in chiave seriale.

Accanto a McKenna-Bruce e Mylchreest, la serie schiera interpreti di altissimo profilo: Helena Bonham Carter è Lady Caterham, figura magnetica e ambigua, perfetta per incarnare il lato più sofisticato e oscuro dell’aristocrazia britannica. Martin Freeman veste i panni del sovrintendente Battle di Scotland Yard, uno dei personaggi ricorrenti più amati dell’universo di Agatha Christie. Edward Bluemel interpreta Jimmy Thesiger, giovane elegante e coinvolto nei giochi sociali che ruotano intorno alla villa. Nabhaan Rizwan dà volto a Ronnie Devereux, personaggio legato agli aspetti più pericolosi della cospirazione. Il risultato è un cast che parla sia al pubblico del cinema d’autore sia agli spettatori delle grandi serie mainstream: la data d'uscita è fissata per il 15 gennaio.
Sarà fedele al romanzo?
Christie nel romanzo originale mescola elementi del giallo classico a quelli di una spy story leggera. I dialoghi sono veloci e a protagonista assolutamente fuori dagli schemi. La miniserie Netflix scritta da Chris Sweeney e Chris Chibnall mantiene l'impatto narrativo, ma rafforza il punto di vista di Bundle: diventa così per questo motivo, più leggera e contemporanea. L'ambientazione resta quella più iconica che caratterizza i racconti della popolare scrittrice: corridoi bui, saloni e segreti sussurrati a bassa voce. Il ritmo cambia, si avvicina alle storie moderne e cresce il peso emotivo dei personaggi. Netflix punta a rilanciare il mito di Agatha Christie, ma in grado di riuscire a dialogare con il pubblico di oggi.
