L'Italia scansa "Prima di noi" su Rai 1: errore pesantissimo penalizza la fiction evento del 2026

Rai 1 spreca una grande occasione con Prima di noi: gli errori che hanno fatto davvero male alla nuova fiction evento.

Prima di noi narra circa sessant'anni di storia italiana attraverso la vita della famiglia Sartori, dal 1917 fino alla fine degli anni '70. La serie è un adattamento televisivo del romanzo omonimo di Giorgio Fontana, diretta da Daniele Luchetti e Valia Santella. Composta da dieci episodi, la fiction viene trasmessa in cinque prime serate e resa disponibile integralmente in streaming: ieri sera è andata in onda la prima.

La vicenda ha inizio nel 1917. Durante la drammatica ritirata di Caporetto, Maurizio Sartori, soldato disertore, si rifugia in un casale nel Friuli e incontra Nadia, giovane contadina destinata a diventare il fulcro della famiglia Sartori. Attraverso tre generazioni, la storia segue le trasformazioni sociali e politiche dell’Italia nel XX secolo. Il cast include Linda Caridi (Nadia), Andrea Arcangeli (Maurizio), Maurizio Lastrico, Matteo Martari e altri.

La produzione, firmata da Wildside e Rai Fiction, è girata tra Friuli, Veneto, Piemonte e Marocco, con una forte attenzione al passaggio dal mondo rurale alle realtà industriali e urbane. Un racconto corale che intreccia la Storia nazionale con le dinamiche familiari, riflettendo su temi come l'eredità, la colpa, la redenzione e le tensioni tra memoria collettiva e scelte personali. Come è stata l'accoglienza da parte del pubblico? Non vincente e la colpa è di come è stata introdotta.

Rai brucia Prima di noi: cosa ha penalizzato la prima puntata della fiction

Una fiction evento acquistata già in America e in Canada, mandata in onda senza la minima promozione. A differenza di titoli altrettanto patinati come Sandokan, Prima di noi non ha ricevuto un trattamento adeguato. Nessun'ospitata collaterale per parlare della serie, pochi trailer e servizi al telegiornale. Nessuno sapeva dell'inizio in prima serata, in un periodo ancora pienamente festivo per il pubblico italiano (di domenica e ancora in pieno mood natalizio). La gente è pigra e il suo interesse va cercato, stimolato e conquistato.

prima di noi
Una scena dalla prima puntata di Prima di noi

La Rai incappa spesso in questo tipo di errori. Ma ne vale la pena? Una serie che potrebbe spiccare il volo all'estero, portando ancora una vota la bellezza e il talento della serialità nostrana, viene sprecata in questo modo sulla tv di stato? Non si capisce bene il perché di questa strategia. Forse verrà modificato qualcosa nei palinsesti per provare a salvare le puntate che restano. Resta il fatto che un prodotto di questa caratura non può e non deve ricevere questo tipo di trattamento: è come buttare in mare un gioiello prezioso, piccolo forse nella forma, ma enorme per quel che riguarda il suo valore.

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