Stasera in tv su La5 un film necessario e tenerissimo: nasce da un romanzo centenario e la stessa produzione di Harry Potter.
I palinsesti televisivi offrono ancora per poco proposte in pieno mood delle feste. Spesso si lascia spazio a remake e live action patinati, con favole rielaborate per l'ennesima volta a budget esorbitanti. Stasera su La5 è il turno de Il giardino segreto del 2020, un film che si muove in una direzione totalmente opposta. Non è una pellicola che ha come scopo quello di colpire alla prima scena, ma punta sulla nostalgia e non certo la spettacolarità. Proprio per questo motivo, batte sul piano emotivo e narrativo rispetto a produzioni più costose: ci ricorda quanto sia forte ispirarsi a un grande romanzo.
Il punto di forza deriva infatti dalla sua origine letteraria: Il giardino segreto nasce dal romanzo omonimo di Frances Hodgson Burnett del 1911. Si tratta di un classico della narrativa per ragazzi che parla di crescita e rinascita da oltre un secolo. Il film rispetta questo spirito, solo che sceglie di riscriverlo in una chiave più simbolica e spostando l'ambientazione del 1947 in un mondo segnato dalla guerra. Mary è una bimba rimasta orfana che giunge a Misselthwaite Manor: è per niente empatica, è diffidente e capricciosa. Un personaggio scomodo che non viene affatto edulcorato, proprio come nel libro. Tutti questi elementi la rendono autentica, lontana dai più celebri live action più rassicuranti, portando lo spettatore a immedesimarsi e a cercare, durante la visione, di smussare gli angoli più spigolosi del suo essere.

Il giardino segreto stasera in tv su La5: perché è molto meglio di tanti live action patinati
Il giardino nascosto, che Mary scopre quasi per caso, non è solo un luogo magico: è il cuore simbolico della storia. Nel libro di Burnett rappresentava una guarigione lenta e interiore. Nel film diventa anche visiva, quasi tangibile. La natura che rifiorisce accompagna il cambiamento dei protagonisti, in particolare quello di Colin, bambino convinto di essere destinato a non camminare mai. La sua trasformazione è conseguenza del contatto con la vita e con l'idea stessa di possibilità. Rispetto a tanti adattamenti contemporanei, Il giardino segreto non promette evasione facile.
Parla di lutto e di senso di colpa, di isolamento emotivo. Lo fa con toni più oscuri, a volte malinconici, ma sempre coerenti con il messaggio originale del romanzo: la rinascita non è spettacolare, ma quotidiana e richiede tempo. Ed è qui che il film supera i live action più patinati. Mentre molti si limitano a rifare storie già viste cambiandone solo la superficie, questo adattamento ricorda perché certi libri diventano immortali: perché sanno insegnare qualcosa senza sembrare una lezione. Il giardino segreto non urla, ma resta. Stasera in tv su La5 è l'occasione per riscoprire una storia che continua a parlare al presente, dimostrando che la vera magia nasce sempre da una pagina scritta bene.
