Addio tra pochi giorni, perderla è un peccato: Netflix cancella la saga cult che cambiò gli anni '80

Karate Kid lascia Netflix: ultima chiamata per la maratona di una saga leggendaria.

Se c’è una saga capace di unire intere generazioni davanti allo schermo, quella è Karate Kid. Dal primo capitolo del 1984 fino al quarto del 1994, la storia di Daniel LaRusso, del maestro Miyagi e, più avanti, di Julie Pierce ha fatto scuola non solo nelle arti marziali ma anche nel racconto di formazione. Ora, però, c’è una notizia che i fan non possono ignorare: dal 31 agosto Netflix toglierà l’intera collezione, e dal 1° al 4 settembre i film saranno disponibili per gli ultimi, imperdibili giorni. Un’occasione perfetta per organizzare una maratona casalinga: quattro serate di pura nostalgia, colpi di scena e mosse indimenticabili.

La storia comincia con Daniel LaRusso, adolescente italoamericano appena trasferito in California, preso di mira dai bulli del dojo Cobra Kai. A salvarlo da un destino di soprusi arriva il saggio vicino di casa: il maestro Miyagi. Con il suo metodo unico (ricordate il mitico “Wax on, wax off”? ), Daniel impara che il karate non serve a colpire, ma a difendersi e a crescere. Il film diventa subito un fenomeno globale, incassando quasi 90 milioni di dollari e trasformandosi in un’icona degli anni ’80. Il sequel porta Daniel a Okinawa insieme a Miyagi, dove il maestro affronta vecchi rancori e il ragazzo impara cosa significa onore. Con oltre 115 milioni di dollari di incasso, questo capitolo rimane celebre per l’ambientazione esotica e per il legame ancora più forte tra i due protagonisti.

Karate Kid III e IV: la sfida finale su Netflix per pochissimi giorni

Daniel e Miyagi si ritrovano contro nuove minacce, stavolta orchestrate da un villain che i fan hanno imparato ad amare e odiare: Terry Silver. Pur non avendo lo stesso successo del primo, il terzo film resta un cult per i fan più affezionati, grazie alla determinazione di Daniel e alla filosofia incrollabile di Miyagi. In Karate Kid IV (1994), il maestro Miyagi torna, ma stavolta per allenare una ragazza ribelle: Julie Pierce, interpretata da una giovanissima Hilary Swank, destinata a vincere due Oscar. Con lei la saga si apre a nuove tematiche, introducendo una protagonista femminile forte, pronta a dimostrare che il karate è anche autodisciplina, equilibrio e crescita personale.

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Una scena da Karate Kid III, disponibile su Netflix ancora per poco

Ogni capitolo di Karate Kid racconta un pezzo di vita: la paura di affrontare i bulli, il coraggio di viaggiare oltre i confini, la sfida contro se stessi, la ricerca di equilibrio. In più, il carisma del maestro Miyagi resta uno dei motivi principali per premere “play”: poche frasi, tanta saggezza e un’eredità culturale che ancora oggi influenza serie come Cobra Kai. Ecco perché questa saga non va lasciata scivolare via dal catalogo senza un ultimo rewatch. Mancano pochi giorni, i film scompaiono il 31 agosto: meglio preparare i popcorn e mettersi comodi.

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