Premiazione Premio Siraca

La via degli architetti

Luisa Mutti

n.3 novembre/dicembre 2018

Luisa Mutti espone il nuovo percorso intrapreso dal premio ‘Raffaele Sirica’ all’interno del seminario La Via degli Architetti e i risultati del concorso ‘Ostello Circolare’

Con il rinnovato ‘Premio Raffaele Sirica’ del Consiglio Nazionale, dedicato ai giovani under 35, non ci si è voluti limitare alla semplice commemorazione, bensì si è cercato di reinterpretare, attraverso una diversa applicazione, i concetti fondanti del Premio. 

Creare nuove connessioni tra progettisti e istituzioni, attivare reti interdisciplinari, indicare nuovi orizzonti in ambiti conosciuti ma non ‘percorsi’, questo doveva essere l’obiettivo del rinnovamento. 

La professione di un architetto segue sempre un percorso sia esso di formazione, di conoscenza, di consapevolezza progettuale. Percorrere significa ‘camminare’, e questo porta a scoprire nuovi luoghi e a intrecciare relazioni, facendo nascere ‘reti’. 

La creazione di reti è anche uno degli obiettivi portati avanti dall’Europa. Al giovane studente, futuro progettista, viene insegnato a progettare luoghi accoglienti, funzionali, flessibili al cambiare delle esigenze della società, ma soprattutto a progettare luoghi ‘sicuri’. Ecco che si ritrova il filo conduttore del premio Sirica, la ‘sicurezza’. Queste dunque le parole chiave: percorso-cammino-reti-sicurezza del progetto Architetti in cammino

Il progetto assorbe in sé le politiche europee che promuovono la creazione di reti, che collegano percorsi storici, culturali e spirituali, avviando una modalità operativa e una prospettiva di sviluppo affinché le amministrazioni possano creare nuove infrastrutture rientranti nella più ampia cornice della rigenerazione urbana. 

Il progetto prevede il coinvolgimento dei comuni e delle associazioni italiane impegnate in iniziative di valorizzazione del proprio territorio e nell’attivazione di azioni di tutela mirate a promuovere lo sviluppo di paesaggi urbani e rurali destinati a un inesorabile abbandono, senza una adeguata promozione della loro crescita economica e sociale. Architetti in cammino pone particolare attenzione alla “valorizzazione degli ambiti rurali di forte caratterizzazione paesaggistica” e promuove la “riqualificazione e l’individuazione di tessuti connettivi nei territori, in particolare quelli attraversati dai cammini”. Il percorso ha preso l’avvio a Napoli nel dicembre 2016 con il primo seminario intitolato La Via degli Architetti, all’interno del quale è stata presentata l’edizione rinnovata del ‘Premio Raffaele Sirica’. 

Il programma ha previsto specificamente due approcci: uno di tipo formativo e uno concorsuale, con tre fasi, collegate dall’ambizione di creare nuove sensibilità e opportunità professionali, nuovi terreni culturali, “iniziative che pongono al centro la figura del professionista, quale riferimento riconoscibile nei confronti delle Amministrazioni demandate alla tutela del Paesaggio storico e rurale”. La prima fase ha coinciso con il Premio Raffaele Sirica ed è stata finalizzata alla progettazione di un Ostello Circolare, un modulo ospitale mobile, accessibile ed ecosostenibile a uso provvisorio, da poter collocare in aree senza infrastrutture ricettive o di servizio; la seconda fase è stata denominata Architetti delle comunità ospitanti e prevedrà un concorso di progettazione a due gradi e/o il restauro e la rifunzionalizzazione di una struttura ospitante; la terza fase è dedicata al Rural Facility Management e promuoverà proposte progettuali mirate a individuare procedure manutentive semplificate per i cammini nel rispetto del paesaggio. Il lancio del primo concorso di idee per la progettazione di un Ostello Circolare, nato dalla collaborazione con l’Associazione Europea delle Vie Francigene e il Festival della Via Francigena Collective Project, è avvenuto a Roma il 24 febbraio 2018, con il seminario: ‘I piccoli Comuni. Vocazioni, visioni e nuove professionalità’.  

La Giuria è stata presieduta dall’On. Silvia Costa già presidente e attualmente componente della commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo. I requisiti sui quali la Giuria era chiamata a esprimersi riguardavano il rispetto dei principi della sostenibilità, dell’economia circolare e dell’Universal Design. 

Il primo materiale scelto per la struttura è stato il legno. Da qui l’importante sinergia con il mondo della produzione rappresentata dall’eccellenza internazionale di FederlegnoArredo, che ha assegnato un Premio Speciale alla migliore soluzione strutturale in legno.

Il premio ‘Raffaele Sirica’ e il premio Speciale FederlegnoArredo sono andati al progetto Circolo dell’architetto Martina Favaretto, secondo classificato il progetto dell’architetto Matteo Romanelli, in collaborazione con gli architetti Francesco Nicolai e Mattia Bencistà, infine terzo classificato l’architetto Nicola Pondi. Il Premio ha inoltre assegnato cinque menzioni agli architetti Andrea Dameno e Madia Domenica Mastrolonardo in collaborazione con gli architetti Alex Dechiara, Daniele Garofalo, Olga Giovanna Papparusso; all’architetto Edoardo Cresci, in collaborazione con gli architetti Giacomo Dallatorre, Michele D’Ostuni; all’architetto Giuliana Foti; e all’architetto Emanuele Calanca, in collaborazione con l’architetto Nicoletta Ciambrelli.

La giornata di premiazione del premio Raffaele Sirica, accompagnata dalla mostra di tutti i progetti, si è svolta a Napoli il 30 novembre scorso in occasione della mostra Arkeda 2018 dove si è anche tenuto un terzo seminario dal titolo Architetti in cammino: nuove economie e modelli di coesione sociale.

Luisa Mutti
Architetto Iunior, dal 2005 al 2016 è consigliere dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e segretario dal 2013 al 2016. Ha fondato la Consulta professione Iunior.
Premiazione Premio Siraca
De Magistris stand CNAPPC Premio Siraca
Premio Siraca Progetto Martina Favaretto
Disegni progetto Martina Favaretto
Disegni progetto Martina Favaretto
Premio Siraca Progetto Matteo Romanelli
Premio Siraca Progetto Nicola Pondi