Lavoro, nuove opportunità e innovazione

arch. Marco Giovanni Aimetti

Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, organizza le proprie attività portando una particolare attenzione ai lavori dei suoi quattordici dipartimenti. Questi lavorano su una pluralità di temi che riguardano strettamente la professione, o d’interesse più generale, tutti comunque legati al mondo dell’architettura. Viene qui proposta una sintesi dei lavori svolti dai dipartimenti per informarne i lettori

Il lavoro è il tema centrale di tutte le politiche del Consiglio Nazionale Architetti PPC. Ogni Dipartimento ha l’obiettivo di incrementare, migliorare e facilitare il lavoro degli architetti italiani. Il dipartimento Lavoro innovazione e nuovi mercati si occupa di sviluppare e approfondire specifiche tematiche inerenti l’evoluzione e l’innovazione della professione di architetto.

In concreto il dipartimento opera secondo due livelli differenti e complementari. Il primo, più concreto e operativo, riguarda l’analisi e la risoluzione dei problemi legati strettamente alla pratica professionale per migliorare e incrementare gli ‘strumenti di lavoro’ a disposizione dell’architetto. Come esempio esplicativo si può citare la recente convenzione con L’UNI che permetterà l’accesso al loro portale a un costo molto basso (http://www.uni.com/index.php?option=com_content&view=article&id=7160), oppure la partecipazione attiva ai tavoli di lavoro ministeriali sui nuovi studi di settore e la redazione, congiuntamente con altri Dipartimenti a seconda delle tematiche, di suggerimenti ed emendamenti legislativi legati alla pratica professionale, per esempio l’equo compenso e la previsione di vincolare i procedimenti amministrativi all’avvenuto pagamento del professionista. Il secondo livello vuole analizzare e studiare l’evoluzione della professione soprattutto per quanto riguarda le conseguenze e le opportunità del passaggio al digitale dell’intero processo progettuale. Il BIM (Building Information Modelling) e più in generale l’ambiente digitale è al centro del lavoro del Dipartimento sotto tre punti di vista: quello politico, per monitorare e migliorare le norme che usciranno su questo tema; quello operativo, per facilitare il processo di trasformazione digitale degli Studi di architettura italiani; quello culturale, per affermare la centralità del progetto, atto unico e creativo, in un processo sempre più integrato e fatto di numeri e standard prestazionali. La modellazione informativa è infatti un tassello della grande rivoluzione digitale del mondo delle costruzioni, o se vogliamo, la sua porta di ingresso. Il modello BIM può essere paragonato a un ‘prototipo virtuale’ della costruzione, che consente il controllo del progetto e l’assunzione di decisioni più consapevoli sulla costruzione stessa, sulle prestazioni finali dell’edificio e sulla sua gestione.

Il Dipartimento promuoverà, a partire dalla fine di quest’anno, una campagna di sensibilizzazione e informazione su queste tematiche con un corso in pillole, una sua pubblicazione e una serie di seminari sul territorio. In questi seminari al tema del BIM è stato abbinata una sezione relativa al livello di professionalizzazione degli architetti italiani, finalizzata a individuare, pur partendo dalla dimensione medio piccola delle nostre strutture operative, alcune azioni necessarie a rendere più competitivi e professionali i nostri Studi non solamente nel mercato nazionale ma anche nel mercato estero. I temi trattati saranno la comunicazione, la gestione del committente, per arrivare infine ad approfondire aspetti afferenti al marketing professionale. Sempre riguardo il tema della digitalizzazione del processo e delle sue ripercussioni sulle strutture operative il Dipartimento si occupa delle modalità di aggregazione professionale e dei modelli di ‘Studio’ per lo svolgimento della professione. In tal senso si segnala la collaborazione con un tavolo interprofessionale finalizzato alla redazione di una proposta di superamento e miglioramento del modello STP e un’analisi per rendere effettivamente operative e convenienti le reti professionali così come introdotte dal Jobs act del lavoro autonomo. In tema di innovazione il Dipartimento ha monitorato e sta monitorando, mediante i gruppi operativi a lui collegati, i principali portali di lavoro online al fine di indirizzare una dedicata azione del CNAPPC. L’obiettivo di questa attività è quella di analizzare con attenzione la nuova modalità di lavoro per selezionarne i contenuti e indicare di conseguenza i portali che operano con una ricaduta positiva sulla professione e quelli invece che ne sviliscono i contenuti, in evidente contrasto con i principi normativi e deontologici. Fanno riferimento al Dipartimento due gruppi operativi: il primo, che ha uno sguardo generale e di volta in volta è impegnato in tematiche d’attualità, è denominato Lavoro, innovazione e nuovi mercati; il secondo, più specializzato, è denominato Digitalizzazione del processo progettuale. Il BIM, e tratta in modo puntuale le tematiche del lavoro digitale. Il Dipartimento collabora spesso in sinergia con altri Dipartimenti proprio in virtù del fatto che la materia del suo operare è finalità condivisa dell’operare di molti altri Dipartimenti. In particolare si segnala la partecipazione a tavoli congiunti con il Dipartimento Università, Cultura, Internazionalizzazione.

Marco Giovanni Aimetti
Nato a Torino nel 1967, si laurea in Architettura nel 1992. Consigliere dell’Ordine degli Architetti PPC di Torino dal 2009 al 2013, ne è Presidente dal 2013 al 2016.