Renato Rizzi

Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2019

Laureato in Architettura a Venezia nel 1977, al 1984 al 1992 collabora a New York con Peter Eisenman per poi tornare in Italia e dedicarsi all’insegnamento. Nel 1992 riceve il Premio Nazionale In/Arch e nel 2003 la Menzione d’Onore per la Medaglia d’Oro dell’Architettura Italiana. Nel 2003, vince il terzo premio al concorso per la progettazione del Grand Egyptian Museum al Cairo. Vince nel 2009 la Medaglia d’oro all’Architettura Italiana della Triennale di Milano con il progetto per la Casa Museo Depero realizzato nel 2008; vince la menzione al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa nel 2009; menzione d’Onore Compasso d’Oro ADI per la Casa d’Arte Futurista Fortunato Depero nel 2011.

Oltre all’attività di progettista e di insegnamento, sviluppa un intenso lavoro di ricerca. Tra le principali pubblicazioni: P. Eisenman (a cura di), “La Fine del Classico”, 1987; “Mistico nulla”, 1996; E. Severino (a cura di) “Tecnica e architettura” 2003; “Il Daimon di Architettura, Theoria-Eresia”, 2006; “L’Aquila-S(c)isma dell’Immagine”, Mimesis Ed. (Milano-Udine) 2011; “Parma Inattesa” Mup Editore (Parma), 2013. Nel 1986, fonda a Trento la Sezione Trentina dell’In/Arch, Istituto Nazionale di Architettura. Professore ordinario di composizione architettonica; ha tenuto conferenze ad Harvard, Cairo, La Plata, Auckland. Ha esposto i propri lavori alla Biennale di architettura di Venezia nel 1984, 1985, 1996, 2002, 2010. È direttore dal 2009 della collana “Estetica e Architettura” per Mimesis Edizioni. Attualmente è impegnato per la realizzazione del concorso vinto per il Teatro Elisabettiano a Danzica.