Le Corbusier

Le Corbusier

Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre 2019

Pseudonimo di Charles-Édouard Jeanneret (La Chaux-de-Fonds, Neuchâtel, 1887 – Roquebrune-Cap-Martin 1965), è stato l’architetto più influente del Novecento. Nella sua città natale frequenta l’Ecole d’Art, dove Charles l’Eplattenier lo orienterà verso l’architettura. La sua formazione d’architetto inizia con dei viaggi di studio in Europa e nel Vicino Oriente che lo porteranno in contatto con i maggiori architetti e movimenti artistici del tempo: a Vienna conosce Josef Hoffmann (1907); a Parigi, nel 1909, lavora nello studio di Auguste Perret; in Germania, tra il 1910 e il 1911, si interessa all’organizzazione del Deutscher Werkbund, lavora per Peter Behrens a Berlino ed entra in contatto con Heinrich Tessenow. Tra il 1905 e il 1916, a La Chaux-de-Fonds, ebbe modo di costruire diversi edifici, tra cui la casa Schwob (1916). Stabilitosi definitivamente a Parigi nel 1917, inizia a dipingere i primi quadri e nel 1918 fonda con il pittore Amédée Ozenfant il movimento purista e nel 1920, la rivista L’Esprit Nouveau, dove pubblica i suoi scritti e manifesti teorici per una nuova architettura. Sono di quegli anni il Plan pour une ville contemporaine de 3 millions d’habitants, 1922. Dal 1923, associatosi con il cugino Pierre Jeanneret, inizia la fortunata attività di architetto a Parigi con la casa Ozenfant, Parigi, 1922; le case Laroche e Jeanneret, Auteuil, 1923; il quartiere Frugès a Pessac, Bordeaux, 1925; il padiglione dell’Esprit Nouveau all’Exposition des Arts Décoratifs, 1925 (realizzazione di una cellula di base del suo Immeuble-villa proposto nel 1922); la casa Cook, Boulogne-sur-Seine, 1926; la villa Stein, Garches, 1927; le due case nel quartiere modello di Weissenhof, Stoccarda, 1927; la villa Savoye, Poissy, 1929-30. Ne discende la formulazione di alcuni principi, i ‘Cinque punti’ (pilotis, tetto-giardino, pianta libera, finestra a nastro, facciata libera) che caratterizzano la nuova architettura in opposizione a quella tradizionale. Le Corbusier estese i suoi principi dalla singola unità d’abitazione all’intera organizzazione della città e del territorio nell’intento di rendere l’intera vita umana consona ai tempi moderni.