Gio Ponti

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Architetto, designer e professore italiano, nato a Milano nel 1891. Si laurea nel 1921 al Politecnico di Milano, dopo la fine della prima guerra mondiale, alla quale aveva partecipato. Nel 1927 apre il suo primo studio a Milano con l’architetto Emilio Lancia; la passione per la pittura e per le arti decorative costituiscono la matrice da cui si sviluppa il primo linguaggio pontiano. Fonda nel 1928, con Gianni Mazzocchi, la rivista Domus’, che rappresenterà il suo strumento di elaborazione e diffusione delle nuove idee progettuali in architettura, nel disegno di arredo e nelle arti decorative. Dal sodalizio con Antonio Fornaroli ed Eugenio Soncini nasceranno importanti progetti e realizzazioni: edifici scolastici (Scuola di Matematica alla Città Universitaria di Roma, Facoltà di Lettere e Rettorato dell’Università di Padova), edifici per uffici (Palazzo Montecatini) ed edifici residenziali (Casa Marmont in via Gustavo Modena a Milano, Casa Laporte in via Brin a Milano e Villa Donegani a Bordighera). Alle grandi opere si affianca una vasta e proficua produzione nel campo dell’arredo, dove unisce funzionalità ed eleganza formale. Dal 1936 al 1961 è docente presso il Politecnico di Milano. Nel 1941 crea per l’editore Garzanti la rivista Stile, che dirigerà fino al 1947, portando avanti la costruzione di una cultura dell’abitare. È del 1956 il Grattacielo Pirelli a Milano, capolavoro da tutti riconosciuto; l’anno successivo pubblica Amate l’Architettura. Continua a dedicarsi all’architettura e alle arti fino alla sua morte avvenuta a Milano nel 1979.