Eduardo Souto de Moura

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Nato il 25 luglio 1952 a Oporto, in Portogallo, ha studiato architettura presso l’Accademia delle Belle Arti di Oporto, laureandosi nel 1980. Nel 1974 ha collaborato allo studio di architettura di Noé Dinis, mentre, dal 1975 al 1979, con lo studio di architettura di Álvaro Siza. Nel 1980 apre il suo studio di progettazione. Dal 1981 al 1991, è stato professore assistente nella sua alma mater e, in seguito, alla Facoltà di Architettura dell’Università di Oporto. È stato visiting professor presso le scuole di architettura di Parigi-Belleville, Harvard, Dublino, ETH Zurigo, Losanna e Mantova. Ha partecipato a numerosi seminari e tenuto numerose lezioni sia in Portogallo che all’estero. Il suo lavoro è apparso in varie pubblicazioni e mostre. Nel 2011 ha ricevuto il Premio Pritzker, nel 2013 il Premio Wolf e nel 2017 il Premio Piranesi. Tra i progetti più recenti si ricordano: lo stadio per la municipalità di Braga, inaugurato nel dicembre 2003, che si è aggiudicato il Chicago Athenaeum International Architecture Award come Best new global design nel 2006; la Casa del cinema a Porto (2003); il progetto per i percorsi e gli spazi pubblici della metropolitana di Porto del 2005; il complesso per uffici delle Burgo Tower, completato nel 2007,  a Porto; il museo Casa das histórias, inaugurato a Cascais nel settembre 2009; la scuola alberghiera, firmata con Graça Correia, nell’area dismessa della Robinson Factory a Portalegre, del 2011; il crematorio del cimitero Hoog-Kortrijk, firmato con SumProject, a Kortrijk, in Belgio, del 2013; il progetto di riqualificazione ambientale e turistica del bacino idrografico Lagoa das Sete Cidades a São Miguel nelle Azzorre. Nel 2011 ha ricevuto il Premio Pritzker, nel 2013 il Premio Wolf e nel 2017 il Premio Piranesi.