Ci sono dei film che sono entrati nella leggenda, ma come fanno colossi come “Pulp Fiction” o “Forrest Gump” a rimanere nel mito?
In un periodo storico dove sembra che i film siano sempre più in crisi e si debba cercare in tutti i modi di dare alla luce dei progetti innovativi, senza dimenticare il passato, si scopre come film che ormai hanno passato i 30 anni sono ancora molto apprezzati e soprattutto molto moderni.
Se c’è stato un anno che ha messo in crisi tutti quanti per capire quale avrebbe meritato il ruolo di film dell’anno è stato il 1994. Sono usciti nello stesso anno sia “Forrest Gump” che “Pulp Fiction”, due film che si possono guardare fino allo sfinimento e si potrà sempre trovare un nuovo dettaglio e un nuovo particolare in ogni occasione.
Non ci sono dubbi sul fatto che siano dei capolavori assoluti, con “Forrest Gump” che è la perfetta rappresentazione della storia americana, non però nel classico stile trionfalistico, ma con quell’ironia che caratterizza ogni periodo storico. Dall’altro lato abbiamo “Pulp Fiction” che è davvero uno di quei capolavori difficilmente superabili, dove ha tutto.
L’anno d’oro del cinema: il 1994 è ancora presente ai giorni nostri
“Pulp Fiction” e “Forrest Gump” hanno ormai compiuto i 32 anni, ma sembrano essere ancora molto moderni. La motivazione da un lato è molto semplice, ovvero vanno a trattare una serie di tematiche che sono abbastanza comuni, o comunque una serie di cliché del cinema viste e riviste, ma con uno stile del tutto innovativo.

Dunque è facilissimo trovare ancora oggi nelle sale di tutto il mondo dei film che esaltano la storia americana, o magari anche che la criticano, ma nessuno ci ha mai pensato di farla con gli occhi di una persona con un piccolo ritardo mentale, dimostrando come più andava avanti e più in qualche modo riusciva a farcela. Si passa dall’essere un disadattato a scuola, fino a essere considerato un genio nell’esercito, per poi diventare un miliardario.
Con “Pulp Fiction” invece quanti film con gangster si sono girati nella storia? Il numero è incalcolabile. Quanti film vedevano la necessità di riscuotere soldi o con incontri di boxe truccati? Anche qui una quantità pazzesca. Tarantino però la porta in un piano “umano”, facendo in qualche modo vedere non solo il lato del killer. Dunque prima di entrare nell’appartamento dei ragazzi Travolta e Jackson parlano dei massaggi ai piedi, Bruce Willis parla con la tassista delle origini dei nomi e tanto altro. Dialoghi fuori dalla storia, ma che lo rendono immortale.




