Stasera in tv su Italia 1 alle 21:37, si riaccende la magia con il terzo capitolo della saga fantasy più amata: Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban. Un modo spettacolare per iniziare il nuovo anno con un capolavoro assoluto del genere.
Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban è il terzo capitolo della saga nata dalla penna di J.K. Rowling, noto per il cambiamento di tono più oscuro e per la regia perfetta di Alfonso Cuarón, il quale ha influenzato anche i film successivi. Harry ritorna a Hogwarts al fine di affrontare il suo terzo anno presso la scuola di magia e stregoneria. Intanto nel mondo è appena evaso dalla prigione di Azkaban il famoso Sirius Black. Quest'ultimo, ritenuto mangiamorte (seguace dell'antagonista Lord Voldemort), sarebbe deciso secondo le persone e il Ministero a far fuori Harry.
Durante l'anno scolastico, fra i Dissennatori (esseri oscuri che risucchiano via la felicità ma che vengono chiamati come 'sentinelle' di Hogwarts) e le nuove lezioni di Difesa contro le Arti Oscure tenute dall'amico dei genitori defunti di Harry, Remus Lupin, spuntano segreti sul passato della famiglia del protagonista, sul tradimento di un amico dei suoi e sulla reale identità di Sirius Black. Per merito del Giratempo della sua amica Hermione (un oggetto che permette di tornare indietro nel tempo per essere in più luoghi contemporaneamente), Harry e la ragazza rivivono le ultime ore della loro vita. Così salvano un uccello magico, Fierobecco (condannato a morte per aver 'beccato' Malfoy che l'aveva sfidato). Infine, permettono a Sirius (che si è rivelato buono) di fuggire.

Stasera in tv Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban: perché vale la pena vederlo a Capodanno
Stasera in tv Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban è un film che, più di molti altri, sembra nato per il passaggio dal vecchio al nuovo anno: non è solo un grande successo commerciale o solo un capitolo amatissimo di una saga leggendaria, è un punto di svolta emotivo per il cinema fantasy e per chi lo guarda.
Uscito nel 2004, il film ha la sceneggiatura firmata ancora da Steve Kloves, ma il tono cambia radicalmente: la luce si spegne, i colori si raffreddano e le ombre diventano protagoniste. Nel cast tornano Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint, affiancati da volti iconici del mondo britannico: Gary Oldman, David Thewlis e Michael Gambon (al debutto nel ruolo di Albus Silente dopo la scomparsa del suo predecessore). E ancora vanno citati Alan Rickman, Maggie Smith, Robbie Coltrane, Emma Thompson, Timothy Spall e Tom Felton.
Non è un caso che questo film sia il più citato dai fan adulti: è quello che si rivede a distanza di anni ed è sempre diverso. Ha ottenuto due nomination agli Oscar, per gli effetti speciali e per la colonna sonora di John Williams, e ha collezionato candidature ai BAFTA, vinto premi Empire e riconoscimenti internazionali. Ma il suo vero successo è un altro: ha cambiato per sempre l’identità visiva e narrativa della saga perché da qui in poi, tutto sarà più complesso, oscuro e adulto. Il primo gennaio non è una sera qualunque, ma è un tempo sospeso che parla di come si cresce senza accorgersene. E questo film fa lo stesso: quando finisce, ti accorgi che il nuovo anno è iniziato davvero e non con i fuochi d’artificio, ma con una consapevolezza in più.
