Matteo Branciamore, volto amatissimo della serie I Cesaroni, quest’estate ha scelto una meta lontana dai riflettori e dai red carpet: nessun party esclusivo, nessuna mondanità forzata, solo silenzio, natura e colori puri in Sardegna, zona nord-orientale, cuore della Gallura.
Al suo fianco la compagna Marta Filippi, attrice, doppiatrice e content creator, che sui social racconta momenti autentici e pieni di semplicità. Le loro foto, pubblicate su Instagram, parlano chiaro: spiagge deserte, risate genuine, paesaggi incontaminati. Luoghi iconici come San Teodoro e la spiaggia di Lu Impostu sono lo sfondo perfetto di questa fuga dalla routine. Acque turchesi, sabbia finissima, colline che abbracciano il mare. Qui, Matteo e Marta trovano rifugio da un’estate spesso rumorosa e prevedibile.

Tra uno scatto e l’altro, passeggiano lungo sentieri silenziosi, osservano i fenicotteri rosa dello Stagno di San Teodoro, si immergono nelle baie protette dal vento. La loro vacanza è semplice ma ricca di emozioni vere. Non manca il tempo per una colazione vista mare, qualche piatto tipico consumato nei chioschi locali e passeggiate al tramonto. Nessun lusso esibito, solo la bellezza autentica di una Sardegna che sorprende ancora chi sa guardarla con occhi curiosi.
Tra le tappe imperdibili: Cala Brandinchi, soprannominata "piccola Tahiti" per i suoi colori, e il borgo medievale di Posada, con il suo Castello della Fava che domina il paesaggio circostante. Le foto raccontano tutto questo: natura, complicità e quel senso di libertà che solo certe estati sarde sanno regalare.

Sardegna, come vivere San Teodoro e dintorni spendendo poco: il vero low cost estivo
Vuoi seguire le orme di Matteo Branciamore? Ecco un itinerario semplice e accessibile, senza rinunciare a nulla.
Giorno 1: passeggia nel centro storico di San Teodoro, visita il piccolo museo archeologico (sezione gratuita o ingresso simbolico di 2 euro). Poi raggiungi a piedi o col Trenino Teodorino (2,50 euro a corsa) la spiaggia de La Cinta, tra le più celebri. Porta maschera e pinne e fai snorkeling nelle acque trasparenti. A pranzo scegli panini o street food locale (spesa media 5-7 euro). Per cena, pizza al taglio o focacce sarde (5-8 euro). Pernotta in B&B, ostello o campeggio: in alta stagione i prezzi partono da circa 50 euro per una doppia.
Giorno 2: sveglia presto e visita lo Stagno di San Teodoro per ammirare fenicotteri e aironi. Poi prosegui verso Lu Impostu o Cala Brandinchi, magari in bicicletta (noleggio da 10-15 euro). Per pranzo, insalate o piatti freddi acquistati nei market locali (5-8 euro). Pomeriggio tra mare e trekking sulle colline circostanti. Cena in una trattoria economica con piatti tipici (primi da 8-12 euro, secondi da 10-15 euro).
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Giorno 3: escursione in gommone verso Tavolara e Molara (circa 60 euro mezza giornata, snorkeling incluso). In alternativa, kayak tour con aperitivo a bordo (50-60 euro). Oppure visita al borgo medievale di Posada e al Castello della Fava (ingresso 2-5 euro). Per i pasti puoi continuare con street food o trattorie semplici. L’alloggio resta lo stesso: cerca offerte last minute o condividi case vacanza per risparmiare.
Consiglio extra: viaggia a giugno o settembre per trovare meno folla e prezzi più bassi. Spostati in bici o a piedi per goderti il paesaggio e risparmiare sui trasporti locali (2-3 euro a tratta). Con queste dritte, il tuo viaggio in Sardegna sarà low budget ma ricchissimo di emozioni vere. Un po’ come quello di Matteo Branciamore: senza eccessi, ma pieno di bellezza.
