Sottovalutato, snobbato e dimenticato troppo in fretta. Stasera in tv un film tutto da riscoprire.
Perché te lo dice mamma, in onda stasera su La5, è una piccola gemma della commedia romantica. E Diane Keaton ci regala una performance da manuale. Certe volte i film vanno capiti al momento giusto. E quello giusto, magari, è proprio stasera. La5 propone in prima serata una commedia romantica del 2007 con una leggenda vivente come protagonista: Diane Keaton, premio Oscar, musa di Woody Allen, e regina indiscussa del caos familiare sul grande schermo.
Nel film interpreta Daphne Wilder, madre single e ipercontrollante, decisa a sistemare la vita sentimentale della figlia più fragile, Milly, interpretata da una dolcissima Mandy Moore. Ma le cose, ovviamente, sfuggono di mano. E mentre Daphne si trasforma nella peggior wedding planner che non hai mai richiesto, il film si tinge di ironia, complicità femminile e qualche verità che punge come una spilla sul vestito da sposa. Il cast è da manuale del perfetto guilty pleasure: Lauren Graham (la mitica Lorelai di Una mamma per amica) e Piper Perabo completano il trio di sorelle con caratteri opposti, ma legami fortissimi. Sul fronte maschile, si fanno notare Gabriel Macht (Suits) e Tom Everett Scott, in un duello silenzioso tra cuore e curriculum vitae.
Stasera in tv una delle commedie romantiche più sottovalutate: impossibile resistere
No, non è solo un’altra commedia zuccherosa tra le tante proposte ogni sera sul piccolo schermo. Perché te lo dice mamma è uno specchio disincantato sulle nevrosi familiari, sulle dinamiche tra madri e figlie adulte, su quanto sia difficile, anche dopo i trent’anni dire "adesso basta, decido io". E poi c’è Keaton, che riesce a essere ingombrante senza diventare caricaturale, tenera senza scadere nel melenso. Una che riesce a mettersi in imbarazzo da sola con grazia, e a trasformare l’ansia genitoriale in puro intrattenimento.

Una commedia bocciata senza appello troppo in fretta. All’uscita nelle sale infatti, il film fu accolto con freddezza. La critica lo giudicò prevedibile, con una sceneggiatura leggera come una meringa. Ma oggi, col senno di poi, sembra solo un film uscito troppo presto, in un'epoca in cui il pubblico non era ancora pronto ad applaudire madri imperfette, figlie autonome e scelte sentimentali fuori dagli schemi. Il tempo, si sa, è il miglior critico. E col tempo questo film ha trovato il suo piccolo pubblico fedele. Quelli che cercano qualcosa di rassicurante ma non stupido. Quelli che amano le storie d’amore imperfette. Quelli che hanno una madre che entra nella tua vita sentimentale come un bulldozer con le rose.
