Alessandro Borghi a ruota libera: "Il regista italiano con cui non lavorerei mai"

Alessando Borghi

Alessandro Borghi è al momento all'apice della gioia professionale e personale. Una carriera ricca di grandi successi ed un bimbo in casa che sta riempendo la sua vita di emozionanti attimi ed emozioni indimenticabili. 

Tra i più amati del cinema Alessandro Borghi sul podio. L'attore romano ha avuto modo con i molteplici ruoli interpretati fino ad ora di poter mettere in mostra il suo talento. Tra cinema e televisione, Borghi non rinuncia proprio mai al suo lavoro, tante le sfide intraprese e molti i momenti in cui la recitazione gli ha regalato traguardi entusiasmanti. Quale il film che più ha stravolto la carriera dell'attore?

Il gusto personale è alla base delle scelte del pubblico, ad ogni modo l'interpretazione di Stefano Cucchi in Sulla mia Pelle ha donato ad Alessandro Borghi un successo smisurabile. Grazie a quel progetto, l'attore ha anche vinto un David di Donatello nel 2022 come miglior attore protagonista. Durante il suo discorso di ringraziamento sul palco, Alessandro ha dedicato il premio alle persone a lui più vicine e soprattutto a Stefano, con una frase che colpi tutti: "Dedico questo premio a Stefano e all'importanza degli esseri umani nonostante tutto".

Alessandro Borghi fa il nome di un regista con cui non collaborerà mai

Al momento Alessandro Borghi è approdato su Netflix con la serie Supersex. L'attore veste i panni di Rocco Siffredi, portando sul piccolo schermo la sua storia in tutte le sue sfumature. Un grande successo che dimostra ancora una volta la bravura e la professionalità di Borghi. Tante interviste e molteplici ospitate hanno permesso ad Alessandro di potersi raccontare al meglio, sviscerando cosi i suoi lati più nascosti e le curiosità più salienti. In occasione di un'intervista fatta per il podcast di Francescafacose, Alessandro ha svelato con quale regista non lavorerebbe mai nella sua vita. Borghi ha fatto il nome di Vanzina, sottolineando però che prova una grande stima e un forte affetto per colui che ha diretto molti film di successo. La sua decisione si basa sulle tematiche affrontate di solito da Vanzina e sul suo modo di fare cinema, un approccio che lo metterebbe di sicuro in forte disagio.

Alessandro Borghi
Alessandro Borghi

 

Il regista con cui invece Borghi lavorerebbe anche pagandolo è Derek Cianfrance, colui che ha diretto Blue Valentine e di Come un Tuono. Potrebbe questa dichiarazione rappresentare per Alessandro l'inizio di una carriera internazionale? Per lui le proposte a quanto pare non mancano, nel corso della sua carriera molti ruoli hanno stravolto la sua vita, permettendogli di raccontare personaggi sempre diversi tra loro. Un modo questo per un attore di poter arricchire il proprio bagaglio professionale, dimostrando a tutti talento e voglia di mettersi in gioco.

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