La rosa dell'Istria, pubblico deluso e scontento per la fiction Rai: "Un vero peccato"

la rosa dell'Istria

La rosa dell'Istria su Rai 1 lascia il pubblico con l'amaro in bocca: cosa non è piaciuto.

Ieri sera Rai 1 ci ha regalato un viaggio emotivo nella storia travagliata dell'Istria attraverso gli occhi di Maddalena Braico, giovane promessa dell'arte, e del suo amore contrastato, Leo. La loro storia, tessuta di sogni, arte e resilienza, risplende nell'oscurità della Seconda Guerra Mondiale e della successiva fuga dalla loro terra natale. Un racconto di coraggio e rinascita che promette di toccare il cuore degli spettatori. Il film è stato una perla rara nella programmazione televisiva, capace di coniugare intrattenimento e riflessione storica. Basato sul romanzo Chi ha paura dell'uomo nero? di Graziella Fiorentin, il lungometraggio si avventura nel delicato tema dell'esilio istriano e dalmata, portando alla luce storie dimenticate attraverso il prisma dell'amore e dell'arte.
In un'epoca in cui la memoria storica sembra sfuggirci sempre di più, questa produzione Rai Fiction, Publispei e Venicefilm s.r.l. diretta magistralmente da Tiziana Aristarco, si propone di riaccendere il dibattito su un passato ancora vivo nelle testimonianze di chi l'ha vissuto. La trama ci immerge nella vita di Maddalena Braico, interpretata da Gracjela Kicaj, una giovane donna che, alla soglia dei suoi diciotto anni, vede i suoi sogni di diventare pittrice infrangersi contro la dura realtà della guerra.
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Una scena tratta da La rosa dell'Istria
La sua famiglia è costretta alla fuga, e nel caos della Seconda Guerra Mondiale, tra l'amore nascente per Leo, interpretato da Eugenio Franceschini, e la passione per l'arte, Maddalena si trova a dover ricostruire la sua vita in Friuli. La narrazione si snoda attraverso perdite, rinunce e ritrovamenti, in un percorso che è insieme personale e collettivo, dove il dolore dell'esilio si intreccia indissolubilmente con la forza dell'amore e la potenza salvifica dell'arte.

La rosa dell'Istria: cosa non è piaciuto ai telespettatori Rai

La vicenda di Maddalena e Leo, con il loro amore capace di superare distanze e ostacoli, diventa simbolo di una generazione segnata dal conflitto ma determinata a ricominciare. La trama, arricchita dalle prestazioni di un cast eccezionale che include anche Andrea Pennacchi, Clotilde Sabatino e Costantino Seghi, è un inno alla resilienza umana e alla capacità dell'arte di guarire e dare voce a chi non ha più parole. Il pubblico Rai dopo La Storia e La Lunga Notte, anche ieri sera ha seguito la fiction storica romanzata, ma c'è una cosa che proprio non ha convinto.

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Alcuni dei commenti del pubblico Rai su X

Si tratta del modo in cui sono stati raccontati gli eventi, secondo alcuni in maniera troppo frettolosa e superficiale. Un'epoca e una storia del genere avrebbero meritato più puntate e una narrazione più approfondita secondo una larga fetta di commenti sui social che hanno apprezzato questo gioiellino, ma che avrebbero voluto scavare di più nella vita di Maddalena e Leo e nell'epoca di riferimento, stordita da eventi che forse non tutti conoscono a sufficienza.

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