Sanremo 2024, Haiducii svela il segreto del successo di Amadeus: "Come un bambino sulle giostre"

A vent'anni dalla sua esibizione sul palco più famoso d'Italia, la regina della musica dance Haiducii ci ha parlato del Festival di Sanremo e delle scelte del conduttore e direttore artistico, Amadeus.

Mancano poco più di ventiquattro ore all'inizio dell'edizione 2024 del Festival di Sanremo. Domani sera, infatti, le luci del Teatro Ariston si riaccenderanno, e la kermesse della musica popolare italiana per eccellenza ricomincerà, per la settantaquattresima volta. Ancora al timone del programma, per il suo quinto anno consecutivo, ci sarà Amadeus. Il conduttore italiano è anche direttore artistico della manifestazione: ciò significa che ha avuto un ruolo fondamentale nella selezione dei concorrenti e degli ospiti, musicali e non.

Le quattro edizioni precedenti del Festival sono state un autentico trionfo, e parte del successo è dovuta sicuramente alle sapienti scelte di Amadeus e del team artistico della kermesse. Anche quest'anno, c'è grande attesa per le esibizioni dei concorrenti, sia da soli che nei duetti con gli altri artisti, previsti per la quarta serata dello show. A proposito della serata del venerdì, c'è grande attesa per il ritorno in tv di Gigi D'Agostino, che suonerà le sue grandi hit a bordo della Costa Crociere. Dopo alcuni problemi di salute, che l'hanno tenuto lontano dalle scene, il dj torinese tornerà a esibirsi, e farà ballare milioni e milioni di italiani sintonizzati su Rai 1.

La dance anni Novanta e Duemila torna sul palco dell'Ariston

Quella stessa sera, un altro gruppo iconico dell'italo dance anni '90-2000 si esibirà sul palco del Teatro Ariston. Parliamo degli Eiffel 65, che regaleranno un medley dei loro brani più noti, insieme al concorrente Fred De Palma. Negli ultimi anni, la dance degli anni '90 e 2000 ha sperimentato una vera e propria rinascita, e gli eventi dedicati a questo genere si sono moltiplicati e sono diventati sempre più grandi. Allo stesso modo, i brani di quegli anni hanno influenzato in maniera sempre più chiara anche le produzioni musicali contemporanee. Per questo motivo, era naturale che due tra gli esponenti più importanti di quel genere si esibissero a Sanremo.

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Haiducii ad Arena Suzuki.

Abbiamo parlato della scelta di includere anche questi artisti nella rosa delle esibizioni previste per l'edizione 2024 della kermesse ligure con un'altra regina della musica dance anni 2000, che ha collaborato sia con Gigi D'Agostino che con gli Eiffel 65. È Paula Mitrache, in arte Haiducii, interprete della super hit Dragostea din Tei, uno dei brani più amati e più suonati di quel decennio e non solo. "Appena ho saputo che Gigi D'Agostino e gli Eiffel 65 si sarebbero esibiti quest'anno a Sanremo", ha detto Haiducii, "ho pensato: 'Tanta roba!'".

"Amadeus è lungimirante, e lo è stato già", ha commentato la cantante, aggiungendo: "Io non sono felice solo perché si tratta di artisti iconici degli anni Novanta e Duemila, ma perché è giusto riproporre chi trasmette emozioni. È giusto ritornare a chi ti ha fatto innamorare e che ancora oggi ti fa questo. È giusto far tornare qualcuno che ha trasmesso emozioni e non è stato bene, come Gigi D’Agostino, a cui l'Italia è sempre riconoscente. Ed è giusto far tornare gli Eiffel 65 che hanno girato il mondo e hanno portato la bandiera italiana ovunque. È giusto che possa essere felice non solo una parte della nuova generazione, ma tutte le generazioni. Perché la musica è passato, presente e futuro".

Sanremo 2024, Haiducii parla del successo delle edizioni condotte da Amadeus

E sta proprio nella lungimiranza e nella capacità di scegliere gli artisti giusti, il segreto del successo di Amadeus. Ma come ci riesce? "Lui per me è magico", ha spiegato Haiducii, "La cosa bella di Amadeus è che lui è partito dal nostro mondo. Lui è un artista, perché è nato come speaker radiofonico e dj, lui ha mosso i primi passi nel mondo della musica e dello spettacolo proprio come abbiamo fatto noi. E quindi, lui ama gli artisti perché sa che cosa vuol dire esserlo".

È la sensibilità che solo un artista può avere, dunque, ciò che, per la cantante di Dragostea din Tei, rende lungimirante il presentatore romagnolo, in tutte le sue scelte e con tutti i suoi programmi. "È come un bambino sulle giostre, quando c’è il Carosello e guarda, meravigliato, gli artisti che arrivano. Artisti che, spesso, sono proprio quelli che lui ha suonato come dj. Divide la sua anima con tutti gli altri, è sensibile, è una brava persona", ha aggiunto. E Haiducii lo sa bene: l'anno scorso, la cantante rumena naturalizzata italiana si è esibita all'Arena di Verona, nel programma 'Arena Suzuki dai 60 ai 2000', condotto proprio da Amadeus.

Haiducii parla della sua edizione del Festival di Sanremo e di Simona Ventura

Esattamente vent'anni fa, inoltre, sul palco del Teatro Ariston si è esibita proprio Haiducii, con il suo più grande successo. Quell'anno, la conduttrice del Festival era Simona Ventura, la terza donna al timone della kermesse, dopo Loretta Goggi e Raffaella Carrà. Un'edizione decisamente importante, che è stata ulteriormente impreziosita dall'iconica esibizione di Haiducii. Anche se l'artista aveva già ottenuto un enorme successo, che la performance all'Ariston avrebbe consacrato, quel periodo non è stato per nulla facile per lei (ne abbiamo parlato qui). Nonostante ciò, però, la cantante ha donato una performance indimenticabile e piena di energia agli spettatori, presenti in teatro o a casa, davanti alla tv.

"Dato che era un brutto periodo, dalla casa di produzione, che era a conoscenza del mio stato d’animo, mi hanno detto che non ci sarebbe stata nessuna intervista dopo l'esibizione", ci ha spiegato. Le cose, però, non sono andate così. "Quando ho cantato l'ultima nota ho pensato ‘È cambiata la mia vita’, e poi quando ho alzato gli occhi ho visto Simona Ventura. E non potevo rinunciare a fare l’intervista: eravamo l'una di fronte all'altra! Ma lei è stata stupenda, meravigliosa. Una professionista eccezionale. Mi ha aiutato tantissimo sul palco, e io le ho detto la verità: Sanremo era come guardare dal buco della serratura, verso la libertà", ha spiegato.

Haiducii parla della sua musica preferita

Con Haiducii abbiamo parlato anche della musica che ha amato sin da piccola, che l'ha ispirata e che l'ha fatta diventare l'artista che è ora. Non si può non notare la sua ecletticità nei gusti musicali, che si rivede anche nell'originalità dei suoi brani.

"Tra i miei artisti preferiti, si sono George Benson, Al Jarreau, poi i brani come Night and Day di Cole Porter, perché io vengo dal jazz. Poi, crescendo, sono passata a Tina Turner, e poi i dj più famosi, con la musica che ora porto e con cui mi esprimo. E ti posso dire che ha avuto ragione il mio produttore, Giancarlo Meo, quando, all'inizio degli anni Duemila, nonostante io gli avessi portato i miei brani che cantavo prima, in Romania, lui decise di passarmi qualcos'altro, qualcosa di energico e con altra vitalità, e io ora sono anche questa. Sono l'unione di tutto questo", ci ha detto.

Concerti di grande successo

Ed è, forse, anche grazie alla sua apertura musicale, e alla sua continua ricerca, che Haiducii ha molti fan appartenenti alle nuove generazioni. Ragazzi e ragazze che, quando è uscita Dragostea din Tei, erano piccolissimi o non erano ancora nati.

"Ti posso dire che durante i miei concerti, davanti alla platea, ho visto ragazzini di sette-otto anni che cantavano a squarciagola. E non solo, nel mio ultimo spettacolo ho deciso di includere anche i brani degli artisti rumeni che hanno avuto successo dopo di me, ma che non sono cantati in rumeno e non si sa che sono tutti rumeni, e mi meraviglia vedere bambini nelle prime file che cantano a squarciagola e conoscono questi brani dalla prima nota all’ultima", ci ha rivelato.

"Come mi emoziono quando vedo che tutti si scatenano quando canto la versione Future Rave di Dragostea din Tei prodotta da Dual Beat e Mr Frog. C’è uno scambio di energie, dal jazz di Al Jarreau a questa nuova musica. L’artista nasce per innamorarsi della musica, della vita e della gente, e quindi non c’è un limite", ha raccontato.

Sanremo 2024: Haiducii sceglie il suo duetto preferito

Infine, abbiamo chiesto alla nostra intervistata per quale artista faccia il tifo, tra i concorrenti di questa edizione di Sanremo. La cantante ha definito quest'edizione "meravigliosa", e ha spiegato che tanti artisti sono straordinari, e che tutti meritano di vincere. Haiducii ha, però, parlato del gruppo che si esibirà insieme a Mahmood, durante la serata dedicata ai duetti e alle cover del Festival di Sanremo, una delle più attese della trasmissione condotta da Amadeus.

"Io mi sono sempre divisa, in Italia, tra la Puglia, che amo, adoro e che mi ha formato come donna, e la Sardegna. La Sardegna mi ha reso bambina per tanto tempo: la Sardegna dell'entroterra, dei nuraghe, della storia, e anche della sabbia di Is Arutas. E quindi io tifo i Tenores di Bitti, che cantano con Mahmood! I Tenores di Bitti sono storia. E perché tifo per loro? Non solo perché li conosco, ma perché portano qualcosa di talmente arcaico dall'Italia che non credo che esista altro. E quei suoni che arrivano lontani faranno vibrare l'Ariston". Non vediamo l'ora di 'vibrare' con loro, dunque.

Per la riproduzione, anche parziale, dell'intervista a Haiducii è obbligatorio citare larchitetto.it.

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