Addio a Sandra Milo: l'icona del cinema italiano aveva 90 anni

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Sandra Milo, un'icona del cinema italiano si è spenta oggi all'età di 90 anni. Le tappe salienti della sua vota e della sua carriera.

Una vita piena di amori, drammi e svolte inaspettate: Sandra Milo, oltre ad essere un'icona del cinema italiano, ha vissuto un'esistenza ricca di emozioni e momenti indimenticabili. Scopriamo insieme i dettagli più intimi e le vicende personali che hanno segnato il percorso di una delle attrici più amate e discusse d'Italia. Oggi le diciamo addio, dopo una carriera e un'esistenza degne di essere celebrate e ricordate. Il viaggio di Sandra Milo inizia a Tunisi nel 1933 e si snoda attraverso le strade di Pisa e Viareggio. La sua adolescenza è segnata da un matrimonio lampo a soli 15 anni con il marchese Cesare Rodighiero, un'unione breve ma intensa, terminata dopo solo 21 giorni con la tragedia della perdita del loro bambino.

Il secondo capitolo della sua vita amorosa si apre con il matrimonio con il regista greco Moris Ergas, da cui nascerà la sua prima figlia, Deborah. Seguirà poi l'unione con Ottavio de Lollis, padre dei suoi figli Ciro e Azzurra, e successivamente con Jorge Ordonez. Una relazione particolarmente significativa è quella con Alessandro Rotaro, un imprenditore ben 38 anni più giovane, che dimostra come l'amore non conosca barriere di età.

Addio a Sandra Milo: la diva aveva 90 anni

Uno dei capitoli più intriganti e controversi della vita di Sandra Milo è la sua relazione segreta con Federico Fellini, durata ben diciassette anni e resa pubblica solo nel 2009. Questo legame non solo ha influenzato la sua carriera artistica, ma ha lasciato un'impronta indelebile nella sua vita personale. La vita di Sandra Milo non è stata priva di momenti bui e controversie. Dallo scherzo di cattivo gusto subito in televisione nel 1990, che la vide vittima di una falsa notizia riguardante un incidente stradale del figlio, fino al patteggiamento per una truffa immobiliare nel 1999, la sua esistenza è stata un susseguirsi di alti e bassi emotivi e legali.

Inoltre, la sua dichiarazione a favore dell'eutanasia nel 2007, ispirata dalle sofferenze della madre in fin di vita, mostra un lato più riflessivo e profondo del suo carattere.  Nel 1959 la carriera di Sandra Milo prende una svolta decisiva. Si avventura nel mondo del cinema d'autore, lavorando in pellicole come Il generale della Rovere e Adua e le compagne. La sua capacità di interpretare ruoli complessi e sfaccettati la porta a collaborare con grandi nomi come Vittorio De Sica e Marcello Mastroianni. Nonostante la critica al Festival di Venezia per Vanina Vanini, la sua resilienza e talento la portano a incontrare Federico Fellini, iniziando un percorso di crescita artistica e personale che definirà la sua carriera. 

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I loro film insieme, e Giulietta degli spiriti, non solo consacrano Milo come un'icona del cinema, ma le fruttano anche due premi Nastri d'Argento come miglior attrice non protagonista. Gli anni '60 la vedono protagonista in una serie di pellicole di successo. Dopo un periodo di pausa dedicato alla famiglia negli anni '70, Sandra Milo torna alla ribalta negli anni '80, non solo sul grande schermo ma anche in televisione, grazie anche ai legami con Bettino Craxi e il PSI. Questa fase della sua carriera è segnata da un mix di commedie e programmi televisivi che la vedono nuovamente al centro della scena culturale italiana fino a qualche mese fa. Ancora sconosciute le cause del decesso.

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